FAQ

Domande frequenti

Quali sono le origini del nome «Ragusa»?

L’invenzione di Ragusa risale all’anno 1942. A quel tempo le materie prime come il cacao erano difficilmente reperibili. Camille Bloch fece così di necessità virtù: riempì un finissimo guscio di cioccolato con una massa di nocciole macinate aggiungendovi nocciole intere. Il cioccolato e il ripieno vennero versati a strati all’interno di forme piatte e tagliati in pezzi rettangolari nella tipica forma di Ragusa. Alla ricerca del nome, Camille Bloch si ricordò della città Ragusa, l’attuale Dubrovnik in Croazia, dove una volta trascorse le ferie. Si trattava di un nome che suonava bene in ogni lingua.

Il cioccolato di Camille Bloch è senza glutine?

Tutte le specialità a base di cioccolato di Camille Bloch sono considerate senza glutine conformemente all’ordinanza svizzera sulle derrate alimentari (ovvero l’ordinanza sulla caratterizzazione e la pubblicità delle derrate alimentari)

Il cioccolato di Camille Bloch è senza lattosio?

Nella preparazione delle nostre specialità di cioccolato viene utilizzato latte in polvere. Tutti i nostri prodotti contengono pertanto lattosio o possono contenerne tracce. Suggeriamo agli allergici al lattosio di evitarne il consumo.

Sono allergico alle arachidi. Posso mangiare lo stesso il cioccolato di Camille Bloch?

Il nostro cioccolato non contiene nessun tipo di arachidi o di relativi derivati come il burro di arachidi. Potete quindi gustarvi le specialità di Camille Bloch senza porvi alcun problema.

Quali allergeni possono essere contenuti nel cioccolato di Camille Bloch?

Tutte le nostre specialità possono contenere frutta secca con guscio (mandorle, nocciole), lattosio e soia o relative tracce.

Sul mio cioccolato ho riscontrato un velo chiaro. Da dove deriva?

Si tratta in questo caso di uno strato grasso che si crea in superficie a causa di sbalzi di temperatura. Ad alte temperature il grasso contenuto fonde e si cristallizza a temperature più basse formando sulla superficie uno strato sottile e chiaro. Il cioccolato non ha più un aspetto piacevole, ma può essere mangiato tranquillamente. La temperatura di conservazione ideale per il cioccolato è compresa tra i 16° e i 19° centigradi. All’interno del nostro stabilimento vengono eseguiti regolarmente rigorosi controlli di qualità. Dopo la consegna dalla fabbrica non abbiamo più alcun influsso sulle condizioni di trasporto e di conservazione del cioccolato.

Da dove arriva il cacao che viene utilizzato per i prodotti Camille Bloch?

La qualità delle materie prime ha la massima priorità nella produzione delle nostre specialità al cioccolato. Il nostro cacao lo acquistiamo in Ghana, in Africa occidentale, e Peru, in Sudamerica. Dal 2011 collaboriamo in Ghana con l’organizzazione „Sourcetrust“. Si tratta di un’organizzazione non-profit che fornisce assistenza ai coltivatori di cacao sul posto incentivando la coltivazione sostenibile, ecologica e socialmente compatibile. I nostri esperti vanno a visitare personalmente le zone di coltivazione, in modo da farsi un’idea sul posto delle condizioni di coltivazione.

Quali grassi vegetali vengono utilizzati per le specialità di Camille Bloch?

Per ottenere l’inconfondibile consistenza vellutata dei ripieni delle specialità come Ragusa e Torino, è indispensabile l’inserzione limitata di grassi vegetali. Utilizziamo esclusivamente grassi non idrogenati, rinunciando ai cosiddetti grassi trans.

Fino a 2013, per i propri prodotti Camille Bloch SA utilizzava, oltre al burro di cacao, olio di palma certificato RSPO (vedere www.rspo.org). Quest’ultimo sta venendo gradualmente sostituito da una mistura di grassa di cocco e burro di cacao, la quale offre certi vantaggi rispetto ad altre grasse vegetali. Nello sviluppo delle nostre ricette sono sempre determinanti i fattori come il rispetto dell’ambiente, l’immagine dei nostri prodotti e la salute dei consommatori.